Sogno Amaranto

In concomitanza con il Salone del libro di Torino, nel maggio 2010, è uscito il mio romanzo Sogno amaranto editato con Joker Edizioni. Il 31 marzo 2012 è stato emozionante presenziare alla Sala Promoteca in Campidoglio a Roma perché è giunto finalista in nona posizione alla V^ edizione del Premio Nazionale AlberoAndronico. A seguire sono giunta finalista al Premio San Valentino di Terni e ho ottenuto una Menzione d’onore al Premio Un libro amico per l’inverno nel 2014.

Chi ha letto il libro già lo sa, ma molti chiedono da dove provenga il titolo del mio romanzo e questo è facile, dalla canzone è delicato un singolo di Zucchero “Sugar” Fornaciari pubblicato nel settembre 2006 in oltre 40 paesi in tutto il mondo.
Mi sembra molto bella la digressione che qui segue che ben spiega la canzone stessa e che evidenzia ancor di più i riferimenti con il mio romanzo. La cito così com’è, la fonte è il sito ufficiale del cantante.
Tra il nulla e l’addio s’insinua una presenza-assenza. L’assenza desiata, come Carmelo Bene definiva l’amore assoluto – e anche qui è l’organo a far da battistrada ad una melodia bellissima e spiazzante, conclusa da un passionale crescendo. Nel testo scritto con Ivano Fossati dilaga un “sogno amaranto”, un’attesa d’arcobaleno. È quella che porta un “cuore sparpagliato” alla ricerca di una donna/fede che forse esiste, o forse no: “La donna/fede che ognuno di noi sogna da sempre, l’unica, la tua vera metà. La sola al mondo capace di riempirti la vita”.
Infine, trascrivo qui il blurb sulla quarta di copertina:
Una storia d’amore può essere un labirinto di specchi nel quale osservare l’agitazione del proprio animo come fosse un volto altrui, salvo poi capire che nel nostro modo di amare esprimiamo noi stessi senza più censure. In questo romanzo intenso e vitalissimo la protagonista dialoga con la persona amata, assente anche nei pochi attimi in cui c’è, e racconta la storia di questo rapporto rinunciando ad ogni falso pudore, restituendo al lettore l’amore per quel che è: slanci, delusioni, passione, lacrime, sudori. La persona amata viene osservata con attenzione, viene fatta propria dalla donna innanzitutto con la vista, il tatto, tentando quasi di arrivare al suo animo passando attraverso la sua pelle. Questo libro, costruendo un edificio di storie che si intersecano, riflessioni profonde ed una scrittura efficacemente espressiva, racconta l’illusione di un amore che significhi davvero vicinanza.
Molto emozionante e significativa è stata la presentazione realizzata dalla Biblioteca Civica di Usmate e da Magazzini Culturali, nella quale oltre ad incontrare i lettori sono state declamate con particolare emozione e coinvolgimento alcune pagine significative del mio romanzo dai due giovani attori Cristina Cireddu e Stefano Aldiri.
Per capire meglio il mio testo, potete seguire il book trailer realizzato da Michele Delpiano con le musiche di Gianluca Fuccillo e la voce di Giovanni Capuano.

 

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